Mentre l’Art Directors Club Italiano indice il primo congresso dei free italiani (il 3 ottobre alla Naba di Milano), ritrovo sul blog di Freelance switch il post 101 essential freelance resources: di tutto di più per i cani sciolti del mercato.
La lunga lista è disponibile anche in italiano, su Rails On The Road.
Fonte: Copywriter Underground.
22 Luglio 2007 alle 7:09 pm |
Resoconto del congresso. Si parlerà del problema della creatività, perchè non si vince a Cannes, nuove definizioni del termine creativo, varie ed eventuali.
Si può evitarlo?
23 Luglio 2007 alle 4:52 pm |
Oh no, spero proprio non parleranno troppo di queste cose!
Sinceramente, credo che i freelance abbiano ben altro cui pensare.
Vedo con favore questa iniziativa, primo passo di un coordinamento/inquadramento di una categoria spesso maltrattata e talvolta considerata con sufficienza.
Invece è una fascia di professionisti in forte ascesa.
E qualcosa mi dice che – essendo degli imprenditori in prima linea e non dei creativi da salotto – si dimostreranno molto concreti.
Vedremo!
23 Luglio 2007 alle 7:05 pm |
Ogni occasione di confronto è una grande opportunità. I freelance a cui appartengo anche io dopo aver lavorato in agenzia e centro media, se si organizzassero potrebbero essere una punta di innovazione per il nostro Paese. La loro forza è il network. Lo vedi quello che accade in rete, se potesse essere allaragato avrebbe un impulso davvero straordinario sull’operatività anche quotidiana.