Sarà che siamo molto presi a immaginare (e preparare) il nostro piccolo progetto di coworking, mi torna in mente questa bella frase che ho letto non so più dove. Mi piacerebbe che l’impegno di questi giorni servisse a costruire un pezzettino di futuro, nostro e di qualcun altro. Stay tuned, folks!
25 Marzo 2008 alle 11:38 am |
Bella frase, se ritrovi l’autore fai un fischio.
Però basta con questo mistero, dicci di più su questo progetto!
25 Marzo 2008 alle 2:03 pm |
mannaggia… ci verrei io da te! ma una filiale a to no???
25 Marzo 2008 alle 6:16 pm |
la frase, mi pare di averla letta su nova, in qualche articolo dove la si attribuiva alla comunità dei programmatori e del loro atteggiamento, appunto, di costruirsi il futuro.
il progetto… è al 90 % in queste stanze, e al 50% nelle nostre teste.
nell’attesa di completare le percentuali, posso dirvi che ci piacerebbe accogliere qui (a pagamento s’intende!) professionals indipendenti che amino lavorare in un posto carino, seduti in mezzo a noi, con il tacito accordo di non telefonare a voce alta e lavorare bene. offriamo caffè, wifi, mac (per chi li vuole) salariunioni e divani.
insomma, affitto postazioni con un po’ di anima, dentro un covo di scimmie. chiaro no?
28 Marzo 2008 alle 12:53 am |
La frase è una famosa citazione di Peter Drucker, credo tu l’abbia letta nel pdf della bozza del mio libro che ti ho mandato in via confidenziale un paio di mesi prima della sua uscita, dove è citato all’attacco del capitolo 6 della parte III:
“The best way to predict the future is to create it.”
http://www.druckerinstitute.com/
16 Ottobre 2008 alle 10:53 am |
Alan Kay?