Al convegno Stogea si è parlato delle ricerche di personale attraverso la rete e, in particolare, attraverso gli strumenti partecipativi della rete.
Ho sentito molto cose interessanti (dopo un avvio in verità un po’ soporifero…), queste le mie impressioni di fondo:
- lato datori di lavoro: chi capisce (o forse dovrei dire “sente”) le possibilità offerte dai nuovi mezzi, ci prova, ne scopre piano piano i vantaggi, si ritaglia una strategia ad hoc; chi non capisce resta dove è sempre stato e amen
- lato forza-lavoro: chi ha più fantasia (o fame) non si ferma davanti a niente, interviste via skype, video-cv su youtube, concorsi online, twitter-cv in 140 caratteri, blog personali, e poi linkedin, viadeo… e alla fine, se ha talento innovativo, prende facilmente la via dell’estero
E comunque, una volta seduti su quella sedia nell’Ufficio del Direttore del Personale (sì, secondo me ha ancora le maiuscole reverenziali), l’impressione personale è ancora il fattore chiave, quindi attenti a quei primi 30 secondi.
9 Giugno 2008 alle 10:05 am |
Ciao Massimo,
fino ad ora nonho mai fatto selezione di personale, ma se dovessi farlo il CV conterebbe nel mio giudizio solo per il 30%.
La prima cosa che farei sarebbe cercare il candidato su Google e approfondirei la ricerca su Facebook, MySpace, Netlog, Flickr etc. Questi “mondi” mi direbbero molto ma molto di più sul candidado rispetto alla mia fallace e preconcetta impressione personale. I fatti e le azioni “scolpite” sul web valgono delle mie ipotesi.
La mi esperienza mi dice che se il candidato si deve integrare in un gruppo il carattere è un fattore importante nella selezione. Le conoscienze e capacità si possono affinare, ma un carattere incompatibile con il resto della “ciurma” alla fine crea danni anche economici.
un saluto
11 Giugno 2008 alle 11:36 am |
Ciao. Interessanti spunti…
Se vuoi essere informato sulle prossime iniziative, scrivimi!
Laura