Qualcuno anche domenica scorsa. Dovrò preoccuparmi?
Archiviazioni mensili: marzo 2009
Enterprise 2.0: la concretezza di chi osa.
Io non ci sono andato, ma Roberto sì. :-)
“Ma allora, la crisi, voi non la sentite…”
Anche oggi, per l’ennesima volta, chi mi ha fatto parlare per una buona mezz’ora dei progetti che abbiamo in pista con le scimmie, i cowi, il libro, i corsi, l’ascolto ecc ecc, se n’è uscito con la frase:
Ma allora, la crisi, voi non la sentite…
Strana frase, me la sento dire e mi coglie sempre un po’ impreparato. Certo che la sentiamo, figuriamoci. Evito solo di metterla in copertina al mio racconto.
Ci ho pensato e ho deciso di prenderla come un complimento.
Forse, tra le righe, chi mi dice questa cosa in realtà mi sta dicendo:
Ma allora, voi continuate a credere nel valore delle buone idee e del lavoro sodo…
Sì, credo che sia così.
E grazie del complimento.
Le scimmie e la moltiplicazione delle scrivanie.
Circa un anno fa (era il primo aprile) Monkey Business iniziava l’esperimento coworking.
Sei postazioni Ikea-designed si aprivano timidamente al mercato degli uffici condivisi secondo logica network-oriented.
Un anno dopo le postazioni sono diventate 15, ma – qui sta il bello – non sono cresciuti i metri quadri della nostra agenzia, è cresciuta un’idea, che ha saputo contagiare altri nel progetto, e tutto per mezzo del solo passaparola online.
L’idea del coworking a Milano, oggi, è fatta di tre diversi posti dedicati al lavoro nomade: il nostro di Via Ventura, quello di Via Amadeo e, da oggi, Via Settembrini (Stazione Centrale).
(Si sa che quando si tratta di evolversi, le scimmie sanno il fatto loro…).
[UPDATE 25 marzo 2009 - I cowi sono diventati 4, le postazioni di coworking disponibili a Milano 20, il piccolo miracolo delle scimmie che moltiplicano le scrivanie continua!].
Cervelli italiani, capitali americani. Start-up with Capobianco.
Fabrizio Capobianco è amministratore delegato di Funambol, azienda in Silicon Valley con centro di ricerca in Italia. (Non per niente il suo blog si chiama Silicon Valley Italia).
In questo video presenta una sua iniziativa a favore degli imprenditori italiani in cerca di chances per la creazione di aziende globali.
Quella di Capobianco è una success story che dimostra come “farcela” sia sempre possibile, al di là delle contingenze e delle crisi.
Sono certo che la sua ottima iniziativa saprà portare fortuna anche ad altri imprenditori italiani.
Coooooooooooooooooooosa?! 1100 slides di web marketing in download gratuito su Slideshare??
Beh, sì. Web Marketing Garden, il progetto di formazione con cui collaboro all’insegna del “learn by doing” ha deciso di pubblicare un corso completo di web marketing su Slideshare in download gratuito con licenza Creative Commons 3.0 (non commerciale, citazione della fonte).
Io sono un fanatico dell’autoformazione, non vedo l’ora di dirlo a quelli del gruppo LinkedIn “learn by doing”, che abbiamo creato con WMG.
Presentazione Working Capital.
Domani Working Capital.
Domattina sarò alla presentazione di Working Capital, la nuova iniziativa di Corporate Venture Capital di Telecom Italia.
Il progetto, volto a finanziare progetti di nuove imprese italiane, mi sembra interessante e meritevole di attenzione.
In questo breve video (4 min) è spiegato in modo molto chiaro da Gianluca Dettori.
L’idea più bella che c’è in giro.
Modestia a parte, secondo me è Coworking Project :-).
(Sostenibile, redditizia, smart, condivisa, utile, social, economica, in rete, 2.0, piace ai giornalisti, fa chic e non impegna, cosa volete di più?)
Rent-a-car marketing. A conti fatti, invece di comprare una macchina, ecco cosa farò.
Cercherò qualcuno che mi noleggi un’auto con la formula del lungo termine tuttocompreso per una cifra non troppo lontana dai 150 euro/mese (costo della mia attuale vettura, tutto considerato) per tre anni.
Farò quindi in modo di non dovermi mai più preoccupare dei tagliandi e delle gomme, né di aver a che fare con assicurazioni e balzelli dello stato. E se me la rubano, rigano, o prende la grandine, io non c’entro.
Vedrò insomma di riuscire ad avere un’auto come servizio, a un costo prestabilito e invariabile, il cui utilizzo sia programmato e gestito in modo razionale.
In pratica, verso la fine di quest’anno proverò a non comprare un’auto.
(Nel frattempo, verificherò quello che dice un signore di una multinazionale del rent-a-car nei commenti a questo post, lascerò dopo un anno di iscrizione il Car Sharing che – pur valido – non ha secondo me le caratteristiche per costituire una reale alternativa all’auto di proprietà, andrò a fondo sulle promesse che mi ha fatto una concessionaria rispetto a quanto sopra, riguarderò ben bene il programma Recharge della splendida Toyota IQ che mi pare apra delle possibilità a chi come me vuole un’auto come servizio e non come costo spropositatamente assurdo e antieconomico).
[Disclaimer: non ho interessi né rapporti professionali di alcun tipo in questo ambito, scrivo da normale consumatore].