Archivio

Archiviazioni mensili: luglio 2009

Coworking La Pillola 400 in Via Algardi 2/A Bologna - Ingresso

Coworking La Pillola 400 in Via Algardi 2/A Bologna - Ingresso

Dopo tanto tempo che desideravo vederlo, finalmente ieri si è creata l’occasione per una visita in Via Algardi 2/A, alla Pillola.

Che sia un posto speciale lo capisci prima di entrare (vedi gli scimmioni tecno della foto sopra).

E una volta dentro, l’ambiente è davvero piacevole e stimolante, e l’atmosfera di tranquilla operosità che vi si respira è qualcosa che fa piacere.

Quando poi ti raccontano le molteplici linee di attività, che spaziano dagli eventi alle mostre, passando per gli aperitivi e le feste in terrazzo, capisci che la marcia in più della Pillola non è il bar interno, gli arredi sapienti o le opere di tecno-art (che comunque fanno piacere), ma le teste che la gestiscono.

In un pomeriggio torrido in un’Italia asfittica, alla Pillola non solo ho respirato ma sono stato perfino ispirato.

Grazie ragazzi!

Ogni tanto vado a presentare l’agenzia.

Anche se sono un uomo di advertising e l’agenzia vende creatività per quello, faccio sempre in modo di includere, dopo la presentazione delle campagne, una piccola panoramica su quanto faccio in rete (i blog, il mio social network, il progetto cowo che vive di solo marketing nonconvenzionale ecc.).

Questa parte della presentazione a volte sfocia in un’interesse particolare, che viene sintetizzato nella frase di saluto:

…e comunque, se le viene un’idea per noi, ci faccia sapere.

Questo fatto è molto interessante, e merita una piccola riflessione.

Dapprima mi irritavo un po’. Ma come, se le viene un’idea, l’idea mi viene se tu mi chiedi di farmela venire!

E poi: come se non mi svegliassi già tutte le mattine alle sei per farmi venire idee per quelli che mi pagano per farlo!

Però però.

Alla fine, mi sono persuaso che “se le viene un’idea ci faccia sapere” sia in fondo un complimento.

Significa “lei ci piace, ma non sappiamo cosa chiederle” che – tutto sommato – non è altro che una richiesta d’aiuto.

Insomma, un’apertura da parte di chi ancora non sa tanto aprirsi.

Forse sta a noi inventarci – oltre alle idee di campagna – delle idee di relazione con i clienti.

Sapevatelo, dice Corrado Guzzanti.

Qui si può richiedere (gratuitamente) l’ebook di 26 pagine “Email Marketing Horror – quando l’errore diventa orrore” a cura di Web Marketing Garden, con l’art direction di Laura Coppola (Monkey Business).

Immagine 2

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 1.256 other followers