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Archiviazioni mensili: novembre 2010

Pochi giorni fa il progetto di coworking a cui lavoro dal 2008 ha fatto una presentazione al primo congresso europeo sul tema, Coworking Europe 2010, svoltosi a Bruxelles il 18-19 novembre scorso.

Il titolo del nostro intervento è stato “The future of coworking” e ha presentato 7 ipotesi di sviluppo del fenomeno del coworking.

Una di queste ipotesi descrive il coworking come una possibile piattaforma per iniziative di marketing e digital pr (vedi slide 6 e 7 della presentazione qui sotto), e porta ad esempio la distribuzione del mio libro in tutti gli spazi Cowo, iniziativa che ha portato anche ad una serata di presentazione, al Cowo Udine/Ufficity.

Ora, l’ipotesi di lavoro è nella mia testa, il libro l’ho scritto io: non è stato difficile creare questa occasione di “coworking come piattaforma di marketing”.

Ciò che mi ha piacevolmente colto di sorpresa, invece, è stata la mail dell’altro ieri in cui mi si chiede se la rete Cowo è interessata a fare dei product test sui telefoni di una multinazionale importante.

Mentre rispondevo affermativamente, dentro di me pensavo…

Che il futuro del coworking sia già arrivato?

Nell’attesa di scoprire come andrà a finire, rivediamoci le slide presentate a Bruxelles… (se invece volete il video, lo trovate qui).
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Una parola che non è mai detta troppo spesso. Dedicata ai maestri (anche cattivi), a chi mi vuole bene, mi stima, mi stimola, mi fa crescere. A chi mi dà da pensare e a chi mi dà da mangiare. A chi sta leggendo queste righe, a chi mi segue online, offline, borderline. E agli  americani che hanno inventato il Thanksgiving.

Alla lettera sulla scuola che ho appena ricevuto, dove il sindaco Moratti mi informa che è stato assegnato il bando per l’assegnazione di un fondo anticrisi di 5 milioni di euro e che nel 2011 saranno disponibili 2 milioni di euro per l’acquisto di arredi e che per i prossimi due anni sono stati stanziati 30 milioni di euro per opere di manutenzione (i grassetti non sono miei, ma suoi), vorrei rispondere che nella classe di mio figlio ci sono almeno 4 casi gravi di cui uno violento, che ogni giorno fa temere per la salute sua, dei compagni e delle maestre (che in due non riescono a trattenerlo quando s’infuria e devono chiamare aiuto dalle altre classi), e non si vede uno straccio di sostegno, aiuto, supporto alle insegnanti, nonostante continue e ripetute segnalazioni. Magari se dedica anche a questo qualche milione di euro in grassetto noi a Lambrate dormiamo più tranquilli.

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L’inserto tuttolibri de La Stampa mi ha accompagnato per anni.

In certi sabati torinesi della mia giovinezza me lo bevevo tutto, dalla prima parola all’ultima.

Figuratevi che piacere ritrovarlo, in edizione iPad, ancora più bello, più multimediale, con la cura editoriale e grafica di sempre.

Highly recommended a chi ama i libri, e pazienza se sto mischiando lavoro e passione, la passione per i libri è nata prima e morirà dopo qualunque mio incarico professionale.

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