Il finto problema del tempo.

Ieri sono stato a una conferenza. Argomento: il futuro professionale di una categoria (il responsabile della produzione stampa in pubblicità).

Come si dice in questi casi: opportunità e rischi. Cioè l’opportunità di evolvere la propria posizione professionale versus il rischio di perdere importanza e finire tagliati fuori dal mercato.

Davanti a una cosa così, ci si aspetta che uno si dedichi anima e corpo a rivedere e integrare la sua formazione, per affrontare meglio lo scenario in evoluzione (Assoprod fa proprio questo, da anni).

Invece no. Gli incontri di Assoprod hanno un seguito molto limitato. Molti, sollecitati, nicchiano. Dicono: non ho tempo.

Come si fa a non aver tempo per una cosa così importante come il proprio futuro? (O i figli, o la salute, o quello che volete…).

Se ci penso, riconosco anch’io che la maggior parte delle volte dovrei dire: non ho energie, non ho interesse, non ho coraggio.

(Avrei molto di più da dire sull’argomento ma non ho tempo per queste cose).

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