Chi fa il tifo per la 500? Io.

I pubblicitari dicono che lo spot è un’occasione persa.
I blogger si lamentano che il lancio è stato troppo opulento, che la macchina non ha il gpl, che c’era Veltroni.

Pare che in tutta la blogosfera non ci sia un solo commento positivo sulla 500 lanciata l’altro giorno a Torino [e venduta in 25.000 esemplari prima che arrivasse nei concessionari].

Possibile che, in tutto questo, nessuno rilevi che se la Fiat esce dal pantano una volta per tutte, magari i nostri figli avranno qualche chance di non finire a lavorare per una multinazionale cinese?

Mi spiego meglio. Forse, dopo essersi sputtanati allegramente l’elettronica, il tessile, l’alimentare, la telefonia, le autostrade, i treni, la compagnia aerea di bandiera e non so cos’altro, abbiamo non so come in Italia uno che riesce a salvarci il didietro in un settore strategico dell’economia mondiale, l’auto. Lancia un prodotto che si vende come il pane (realizzato in 18 mesi, la metà del tempo mediamente necessario per un nuovo modello) con una kermesse che pare l’inaugurazione di un’olimpiade. Dichiara anche di voler portare la Fiat al top mondiale della produzione automobilistica.

E tutto quello che si legge in rete sono dubbi circa la scelta dello spot o battute sull’auto di Homer Simpson?

E poi ci lamentiamo che non vinciamo premi a Cannes perché manca il sistema.

A me pare questo, il sistema che manca. L’incapacità di fare il tifo per noi.

Mi viene in mente Nanni Moretti quando dice: ve lo meritate, Alberto Sordi.

Fonti: minimarketing, Marketing usabile.

11 commenti
  1. advertiti ha detto:

    assolutamente d’accordo. tra l’altro poi i commenti che si leggono in rete contro lo spot mi sembrano risibili. E’ bella la macchina, è bella la strategia industriale di fiat ed è bella la pubblicità.

  2. Io non ho espresso un parere netto, ma ho cercato di riassumere i sentiment che ci sono in rete. Devo dire che contrariamente a quanto affarma advertiti di aver trovato i commenti pacati e approfonditi. La nuova 500 può piacere o non piacere come è normale, ma credo che lo spot sia già vecchio, anche se come esercizio di stile è ben costruito (tranne le immagini delle stragi che stridono un po’). Se le agenzie navigassero di più, analizzassero meglio le discussioni che hanno luogo in rete, farebbero progetti di comunicazione differenti (non vuol dire necessariamente migliori o peggiori). Quando tanti blogger rispondono negativamente all’unisono, come è successo con il caso di Domiziana Giordano, scatta in me un campanello di alarme e mi metto ad ascoltare con grande attenzione. Per questo ritengo il tuo post frettoloso.

  3. Piccola precisazione. Il mio discorso vale in generale anche se in questo caso specifico è l’amministratore delegato Marchionne che ha dichiarato di avere seguito lo spot in prima persona.

  4. maurizio, la mia citazione del tuo blog come fonte non voleva dire che i commenti cui mi riferivo venivano da te, ma semplicemente che il tuo post “500 dubbi” poteva essere un riferimento.
    non volevo essere superficiale nei tuoi confronti, se l’ho fatto me ne scuso. idem per minimarketing.

    comunque, convengo che forse sono stato frettoloso. o emotivo.
    ecco com’è andata:
    ma come, da anni siamo qui a piangere il morto, finalmente sucede qualcosa di bello, che rischia di far fare dei passi avanti all’italia nel mondo, e la comunità più interessante che frequento sa solo mugugnare?

    enfin:
    sono d’accordo con te sull’atteggiamento delle agenzie.
    anche sullo spot la penso come te, un buon esercizio di stile e nulla più ma, di nuovo, l’evento in questione è molto più importante dello spot.
    di questo volevo parlare, non dello lo spot, che in questo caso, passa in second’ordine.
    se non sono riuscito a spiegarmi bene, spero di averlo fatto ora!

  5. No, anche io non mi sono spiegato bene. Ho cercato di filtrare i commenti dei blog, ma ora volevo fare un discorso più allargato. Ho provato un certo disagio a vedere lo spot della Fiat 500, come l’avevo provato quando vidi quello di Gandhi di Telecom Italia. Mi ricordo che lo apprezzai molto, ma era totalmente slegato ai valori del brand, infatti l’esperienza con Telecom Italia è ancora oggi molto differente dalle promesse fatte in pubblicità. Quello che i blog hanno espresso in modo viscerale e forse non troppo strutturato è una sensazione di disagio, per una comunicazione anche esteticamente bella, ma che non appartiene a Fiat. Sembra un esercizio di stile. Ti ricordi di come invece è stato accolto favorevolmente il blog di FIAT. Mi ricorda quando una moglie trascurata riceve 12 dozzine di rose, non sono necessarie, basterebbe un poco più di presenza e calore. E’ il calore che manca in questa operazione. Se solo avessero proseguito la strada del dialogo o la campagna precedente in cui Eugenio Finardi, Gino Paoli avevano davvero emozionato con le loro colonne sonore del brand. Il pubblico è diventato più sofisticato e vuole oggi sincerità e non una comunicazione artefatta.

  6. gluca ha detto:

    ce la meritiamo, la 500 :)
    (battuta facile, scusa scusa)
    …quello che non è passato del mio post è che non sempre i blogger hanno ragione e nemmeno gli content generating user, infatti concludo dicendo che questa macchina sara’ un successo. francamente, me lo auguro davvero.

  7. grazie delle precisazioni, maurizio e gianluca.
    il mio sfogo non era rivolto a voi, ovviamente, spero sia chiaro.

    certo l’esperienza di marca è quella che è, sia con telecom che con fiat (altro bell’esempio che mi viene in mente: trenitalia!), ma un po’ di buon cuore, dai.

    vedi mai che la 500 ci porta un po’ di ottimismo (e magari voglia di innovare, eh maurizio?).

  8. advertiti ha detto:

    credo che con questa campagna in grande stile la fiat voglia rinvigorire la personalità di marca ( vedi il sito, le canzoni della 500, raccontami che facevi con la 500, dove vai con la 500, il + bel momento in 500 ecc. ecc. ecc.). Con lo spot istituzionale si vuole legare l’immagine della 500 all’ Italia, all’ italianità positiva (Alberto sordi ma pure Falcone, i giocatori dell’ italia ma pure Giorgio Gaber, e via andando), mostrando anche momenti drammatici della nostra storia. Si vuole ulteriormente saldare la 500 nella memoria collettiva del paese. Legare la fiat al destino industriale del paese. “appartiene a tutti noi” vuole dire anche se la fiat va bene andrà bene il paese.
    nota: nel mio precedente post mi riferivo a commenti del tipo ” che schifo è un’animatrix, manca completamente di creatività” e post del genere, post che trascurano completamente la componente emozionale che lo spot, a prescindere dai gusti personali, secondo me riesce a trasmettere.

    Ci avrei messo pure Berlinguer, ma di questi tempi forse l’idea non sarebbe stata ben accolta.

  9. advertititi, tu hai ben descritto le intenzioni, ma io mi chiedo come mai le reazioni dei blogger sono così negative? Non mi riferisco a persone in cerca di visibilità o i soliti polemici, ma a persone che stimo e che seguo da tempo, la cui analisi è a tratti condivisibile, secondo me occorre tenere anche conto di questo. Forse solo due anni fa i commenti sarebbero stati diversi, ma c’è un contesto culturale in forte cambiamento, forse alcuni pubblicitari non se ne sono ancora accorti e lo dico senza alcuna ironia. I valori di riferimento delle persone più sensibili che oggi scrivono in rete non sono più gli stessi. Secondo me vale la pena rifletterci.

  10. simone ha detto:

    Già ho letto anche io tra i blog di parecchie bocciature…ma a me lo spot piace: riesce in pochi secondi a comunicare – ed in modo efficace – quel valore di italianità e di tradizione di cui il prodotto é permeato.
    Vado ad impressioni perchè non ci sono dati che lo testimoniano ma credo che il tipo di campagna sia azzeccato se pensiamo che la 500 é un auto che nasce per un pubblico di massa, intendendosi per massa un insieme di pubblici eterogenei ma potenzialmente capaci di apprezzare e condividere il gusto per l’ auto che più di tutte sa flirtare con l’ Italia e la sua storia più recente. E’ su questi legami che lo spot fa leva.
    Sappiamo poi che i bloggers sono un “popolo” esigente, mediamente giovane, amante delle nuove tecnologie, insomma…difficile da accontentare!Un popolo altrettanto eterogeneo..per esempio a noi de ilcomunicatore (www.ilcomunicatore.wordpress.it) la campagna di comunicazione é molto piaciuta…
    Inoltre, apprezzate o meno, le strategie della Fiat hanno saputo sviluppare discussioni, conquistare l’ attenzione del pubblico e dei media, ma soprattutto creare grande curiosità e quasi un’ “alone di mistero”
    sull’ identità della nuova 500..e questo, in attesa dei dati sulle vendite, non é cosa da poco.

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