Trovato il nome, premiato il blogger. Una storia 2.0.

Anzi, la blogger.

Ma andiamo con ordine.

Senza crederci troppo, più per curiosità che per altro, lanciai una piccola sfida a un pezzo di blogosfera italiana, quella che segue la creatività pubblicitaria: trovare il nome per una cucina.

Il gioco era: non per denaro ma per gioco, e anche per mettersi un po’ in mostra.

Il post originario sul blog di Febal Cucine (l’azienda cliente della mia agenzia) è qui, il post di ohmymarketing, invece, qui.

La risposta è stata incredibile, le proposte quasi 300, i commenti numerosissimi, il cliente felicemente stupito da tutta questa attenzione.

Non sono mancate alcune polemiche, forse anche comprensibili per certi aspetti, a cui ho cercato di rispondere al meglio che ho potuto, ma la verità è che non ci aspettavamo una risposta così, ci siamo trovati impreparati a tutto, anche alle critiche.

E il nome della cucina è stato scelto proprio tra quelli proposti dai blogger: Wendy. Qui l’annuncio ufficiale.

A questo punto, ci è sembrato giusto riconoscere concretamente tutto questa collaborazione spontanea. Ci abbiamo pensato un po’ poi abbiamo deciso, noi di Monkey Business, di dare un premio in denaro alla blogger Arianna, che ha proposto il nome scelto. Non una cifrona, ma un assegno che ad Arianna ha fatto piacere.

Da parte mia, sono contento di aver contribuito a scrivere questa storiella 2.0, vincendo qualche paura e sfidando un po’ – a rischio di una figuraccia con il cliente – le convenzioni.

Adesso posso farlo io un titolo?

Adv 2.0. Business as unusual.

Eh.

Advertisements
11 commenti
  1. Mi fa davvero piacere apprendere tale notizia. Io su quel post sono capitato per sbaglio e mi ha fatto un’ottima impressione il blog in toto, soprattutto per le belle idee messe in gioco.

    C’è sicuramente da imparare :D

  2. redmade ha detto:

    bella iniziativa!

    red

  3. Una domanda, Perchè non coinvolgere i clienti finali, potenziali destinatari del prodotto? Allora si che in quel caso tutto tornerebbe. Ricordo anni fa il tentativo di una nota assicurazione on line di coinvolgere i copy nello stesso modo e i commenti negativi furono gli stessi. Il conflitto è evidente, perchè si tratta di professionisti. Sarebbe invece stato un caso interessante di Citizen Marketing se si fosse cambiato interlocutore (clienti finali.)
    Che ne pensi?

  4. max ha detto:

    sì è vero, ti seguo. il cerchio si sarebbe chiuso in modo diverso.

    come ho cercato di spiegare, è stata un’iniziativa un po’ improvvisata (non so se dirlo con malceleato orgoglio o con imbarazzata vergogna, va bè, facciamo con tutt’e due).

    essendo io un pubblicitario (e un copy) mi è venuto spontaneo impostare la cosa da copy.

    è stata un’esperienza utile, che ci ha fatto imparare delle cose, e altre ne continuiamo a imparare (anche dal tuo commento…)

    peraltro, mi viene in mente che qualche contributo – venuto dall’entourage dei negozi febal – si avvicina un po’ alla tua idea, ancora non tocca i clienti finali, ma si è fermata un solo anello prima nella catena… (il negozio appunto, l’anello prima del cliente finale).

  5. effe ha detto:

    Però assegnare un premio in denaro solo dopo che è esplosa la polemica mi sembra un po’… Un po’, ecco.
    Ciao.

  6. moondance ha detto:

    io chiamerei la cucina … moondance

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: