“We’re not serving dinner anymore, we are at the dinner party”.

Così Richard Binhammer (Dell Inc) all’ad-tech di Chicago di pochi giorni fa, alludendo al fatto che le aziende stanno finalmente partecipando alla conversazione (il dinner party), e non più tentando di propinare temi e argomenti precotti ai loro consumatori.

Nel conciso ma interessante post del blog Technorati che ne dà notizia, si riportano anche i 6 principali drivers della credibilità online per le marche:

1. fiducia
2. autenticità
3. trasparenza
4. autorevolezza (ho tradotto così affirmation… Scoble non dice che è tutto passione e autorevolezza?)
5. ascolto
6. capacità di risposta

Dai, non è difficile essere un’azienda con le orecchie… ;-)

2 commenti
  1. gino ha detto:

    “affirmation” suona piu’ come “assertivita’”, che si oppone a “reticenza”.

    Cioe’ puoi anche saper ascoltare, e rispondere, puoi anche parlare con trasparenza, ma se maliziosamente “taci” alcuni particolari importanti, caro mio, siamo punto a capo.

  2. max ha detto:

    grazie, è un’ottima precisazione.

    assertività come “volontà di comunicare”, ovviamente nel bene e nel male.

    concordo anche con l’osservazione seguente, e rilancio: le aziende che bloggano si iniziano un percorso di cambiamento in direzione delle trasparenza.

    piccoli passi, certo, però…

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