Carrefour vergogna.

Inammissibile comportamento del personale di Carrefour di Assago (Milano). Come cittadino, mi aspetto delle immediate scuse al bambino oggetto di maltrattamenti verbali, e alla sua famiglia.

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4 commenti
  1. Vincenzo ha detto:

    Non per te sia chiaro, per me sei un maestro.
    Ma se scrivevi “come consumatore” al posto di “come cittadino” il messaggio sarebbe stato migliore. Non per me, ma per la Carrefour.

  2. baldo ha detto:

    le hanno fatte, e hanno inviato uan mial a tutti i blogger che gli hanno scritto. Rimane il problema del controlle sul comportamento di dipendenti e collaboratori, che è tutt’altro che semplice…

  3. cristina ha detto:

    si, è vero, ho pubblicato anch’io di questa vicenda, ho letto le “scuse” di Carrefour che trovo superficiali e decisamente inappropriate.
    sicuramente rimane il fatto che, a prescindere dalle patetiche giustificazioni portate da Carrefour, la verità è viviamo in una società fatta di persone insensibili, i protagonisti dell’accaduto, e di persone che vivono nel loro limbo di egoismo e non sanno più guardare alle esigenze di chi ha bisogno del loro aiuto (i genitori intorno alla situazione, quei genitori degli altri venti bambini, la massa che comunque era presente, gli indifferenti insomma…)

    grazie max
    sempre tua fervida lettrice ed ammiratrice.

  4. max ha detto:

    @vincenzo
    capisco cosa vuoi dire, ti dirò che ci ho anche pensato un attimo.
    però mi pareva che ‘cittadino’ fosse di più di ‘consumatore’.
    dopotutto, potremmo mai esser clienti (consumatori) di un marchio che non ci rispetta come cittadini?

    @baldo
    mi pare il minimo, a mio modesto parere ci sono delle responsabilità anche di tipo civile nell’essere marchi importanti. lo dico con il massimo rispetto per le aziende e con la coscienza della difficoltà che comporta…

    @
    cristina

    sulle scuse, cosa potevano fare, adesso non crocefiggiamoli.
    auguriamoci (e l’augurio vale anche per carrefour, perché conviene anche a loro riparare bene) che si possa dare soddisfazione al bambino, magari organizzandogli la foto che voleva, o qualsiasi altra cosa possa andare incontro ai suoi desideri. ne ha diritto.

    sulla società, non saprei.
    se ci sono stati dei cafoni davanti a quel centro commerciale quel giorno, ci sono anche persone che hanno donato tempo ed energie a rendere noto un episodio di inciviltà… e tutti nella stessa società.

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