La scrittura e il web. Italo Calvino insegna.

Andrea Martines ha risposto alla mia LinkedIn query “quali sono i tre più bei libri di web writing che conoscete” segnalandomi questo brano da “Le città invisibili“.

Dice che lui spiega sempre la scrittura sul web con questo brano.

Adesso, dopo avergli chiesto il permesso di usare questa sua bella intuizione, lo faccio anch’io.

Anzi, ne ho fatto l’ultima slide del corso di web writing.

“A Smeraldina, città acquatica, un reticolo di canali e un reticolo di strade si sovrappongono e s’intersecano.

Per andare da un posto a un altro hai sempre la scelta tra il percorso terrestre e quello in barca: e poiché la linea più breve tra due punti a Smeraldina non è una retta ma uno zigzag che si ramifica in tortuose varianti, le vie che s’aprono a ogni passante non sono soltanto due ma molte, e ancora aumentano per chi alterna traghetti in barca e trasbordi all’asciutto.

Così la noia a percorrere ogni giorno le stesse strade è risparmiata agli abitanti di Smeraldina.

E non è tutto: la rete dei passaggi non è disposta su un solo strato, ma segue un saliscendi di scalette, ballatoi, ponti a schiena d’asino, vie pensili.

Combinando segmenti dei diversi tragitti sopraelevati o in superficie, ogni abitante si dà ogni giorno lo svago d’un nuovo itinerario per andare negli stessi luoghi […]

Una mappa di Smeraldina dovrebbe comprendere, segnati in inchiostri di diverso colore, tutti questi tracciati, solidi e liquidi, palesi e nascosti.”

Calvino, lo ricordo, è scomparso nel 1985, 6 anni prima della nascita del web.

Ma sospetto che l’avesse già capito.

Leggete qua, sostituendo la parola “città” con la parola “sito” (sempre dalle città invisibili):

D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.

Oppure i famosissimi “6 Memos for the next millennium – Lezioni Americane“, e ditemi se non c’è una incredibile corrispondenza con la rete:

1. Leggerezza
2. Rapidità
3. Esattezza
4. Visibilità
5. Molteplicità
6. Coerenza (solo progettata)

8 commenti
  1. baldo ha detto:

    a volte è incredibile come certe persone abbiano visto avanti, e magari non sapevano nemmeno loro quanto :)

  2. Francesca ha detto:

    Lezioni Americane, infatti, viene usato ampiamente come libro di testo in esami di giornalismo (online ma anche tradizionale e radiotv) alla Facoltà di SDC a Roma.

  3. cetri ha detto:

    Calvino è una guida. E, ci scommetto, con un blog si sarebbe divertito moltissimo.

  4. Gio ha detto:

    Ogni giorno che incontro questo articolo sul mio aggregatore lo marco como da leggere (di nuovo) per il semplice piacere di rileggerlo ancora.

  5. Emanuela ha detto:

    La citazione di Calvino mi ha fatto tornare in mente il meraviglioso scritto di Ortega Y gasset: Miseria e splendore della traduzione.

    E anche il passo di Mandel’stam in conversazione su Dante, http://www.arancia.org/sole.htm

    Naturalmente niente a che vedere con il marketing.
    Ma visto che la vita stessa è conversazione secondo Montaigne, tanto vale trovare qualche scusa per conversare (va bene anche il marketing)

    • max ha detto:

      ciao emanuela che piacere :-)

      e che belle citazioni, grazie !

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