(Dal libro). Perché.

Come promesso, continuo con la pubblicazione di una pagina di Un etto di marketing
al giorno, fino alla data della sua pubblicazione.

PERCHE’. MOTIVI E RAGIONI PER ASCOLTARE LA PROPRIA BASE DI UTENTI.

Perché un’azienda dovrebbe imbarcarsi in un approccio che presuppone un investimento certo (anche se limitato) a fronte di un risultato incerto, non misurabile (almeno non con le metriche in uso) e non reversibile (vedi il paragrafo “permanenza delle conversazioni in rete”)?

E’ sicuramente una buona domanda, che rimanda direttamente alla visione del mercato e del business che ha l’azienda stessa.

Una prima risposta pragmatica, potrebbe essere “perché questo è quello che sta avvenendo, con te o senza di te”.

Probabilmente il motivo principale per cui molte aziende intraprendono la strada dell’ascolto è questo, che preso così non è nemmeno l’ideale, in quanto imposta la visione su un atteggiamento residuale “faccio così perché non ho alternativa”, ma direi che è l’ultimo dei problemi, perché in genere si tratta di percorsi graduali, anche di consapevolezza.

Un’altra risposta possibile, non meno pragmatica della prima, può essere “perché i media tradizionali sono troppo cari” (come dichiarato da Minoli della Ducati all’inizio dell’esperienza di community di Ducati).

Anche qui, si vede solo una parte del problema, perché – esattamente come non basta comprare uno spazio televisivo per creare attenzione, non è detto che aprirsi alle conversazioni in rete, senza gli approcci corretti, porti a buoni risultati.

Andando avanti con le risposte, si potrebbe anche citare: “Perché l’innovazione di marketing non può prescindere dal fenomeno di comunicazione che ha travolto il mondo, internet. (Si capirà come questa risposta è quella che preferisco fra le tre).

Proseguendo il gioco, potrei citare “Perché lo fanno i miei concorrenti”, “Perché ho bisogno di sapere cosa si pensa dei miei prodotti”, “Perché mi servono dei modi agili, flessibili e tempestivi per trasmettere informazioni”, “Perché non posso permettermi un ufficio stampa”, “Perché mi incuriosisce”, “Perché voglio favorire una maggior partecipazione all’interno dell’azienda”, “Perché sono i canali di comunicazione dei giovani”…

Ci tengo a dire che, a mio parere, nessuna risposta è sbagliata a priori.

Di sbagliato ci può essere solo il modo in cui si applica, e lì è importante attenersi a qualche piccola regola, tutt’altro che difficile.

Poi, come ogni esperienza di relazione umana, la propria risposta si costruisce facendo.

Un etto di marketing (è un etto e mezzo, lascio)?” di Massimo Carraro, ed. Alpha Test, sarà in libreria a fine gennaio 2010. Per avere un codice sconto del 20% senza obbligo di acquisto basta una mail.

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