Grazie.

Una parola che non è mai detta troppo spesso. Dedicata ai maestri (anche cattivi), a chi mi vuole bene, mi stima, mi stimola, mi fa crescere. A chi mi dà da pensare e a chi mi dà da mangiare. A chi sta leggendo queste righe, a chi mi segue online, offline, borderline. E agli  americani che hanno inventato il Thanksgiving.

1 commento
  1. Renza ha detto:

    Prego.Grazie anche a te!

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