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Un Etto di Marketing

Mentre presento il Programma CowoPass – un sistema che permette ai coworker di passare da un Cowo all’altro in modo semplice, economico, organizzato, in tutta Italia – mi rendo conto che questo sito è il mio primo e-commerce.

Cowo è per me un enorme, continuo, esperimento che mi fa imparare un sacco di cose.

Parte delle cose che so sulla rete e sui social media, le ho imparate cercando di far conoscere Cowo.

Il libro che ho scritto è basato in buona parte sull’esperienza di comunicazione di Cowo. Idem per gli e-book della serie “Marketing Horror”.

Le persone che mi hanno aiutato con l’ecommerce, e più in generale il team che lavora con me, l’ho conosciuto grazie a Cowo.

Se tutto questo vale qualcosa, allora sappiamo che la creazione del valore può passare dal coworking.

(Ah, dimenticavo, ho anche imparato come in genere all’inizio le cose non funzionino proprio benissimo… proprio come, erano i primi tempi di Cowo Milano/Lambrate, il WiFi smise di funzionare, anche CowoPass pare avere qualche bizza… keep calm, and carry on :-)

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Pisa, Internet Festival. Milano, Settimana della Comunicazione, serata Pinterest Pinspeech. Politecnico di Milano, Seminario Autoproduzioni – Nuovi Modelli e connessioni tra design, produzione distribuita e fabbricazione avanzata.

In queste tre occasioni – compresse nella stessa settimana – mi ritrovo a parlare davanti a una platea (di cose che mi stanno molto a cuore, in verità, il che aiuta molto).

Non è una novità: in questi anni, vuoi per presentare il libro, vuoi per moderare i CowoCamp, vuoi per i corsi che ho tenuto per un po’ con Web Marketing Garden, ho imparato che il mestiere di scrivere (come direbbe Luisa Carrada) diventa talvolta il mestiere di parlare.

Mi sono abituato. Complice quel po’ di gigioneria che anche io ho, vado al microfono e apro la bocca.

Però ho un trucco. Faccio prima i compiti, cioè scrivo una presentazione :-)

Ho provato, con Roberto Ghislandi, a fare una cosa un po’ nuova nel mondo della formazione di marketing.

Si chiama “Il Buon Marketing” ed è un corso proposto con alcune peculiarità, tra cui la condivisione online via Twitter (#buonmarketing) per coloro che non vogliono/possono trascorrere due giorni a Milano.

In realtà, il corso (molto completo, che spiega tutti gli argomenti essenziali della presenza online) lo tiene quasi tutto Roberto, io mi limito alla parte sui social media.

Mi è piaciuto studiare l’operazione nel suo complesso, cercando di fare del “buon marketing” fin dall’ideazione del corso, che viene proposto – tra l’altro – a condizioni favorevoli ad alcuni gruppi di persone (team aziendali, singoli studenti, persone senza lavoro, blogger/webmaster, coworker).

E per divertirci di più, ci siamo inventati anche lo Sconto Social, che sarebbe un altro modo di dire “più siamo e meno si paga” ;-)

Penso che il corso possa essere una risposta valida all’esigenza – che sento da più parti – di imparare a muoversi bene sul web in modo completo, secondo un piano equilibrato, che sappia gestire i social network e leggere le analytics, facendo anche dell’email marketing sensato e magari delle giuste azioni su Google Adwords.

Insomma, del buon marketing.

Le slides qui sotto raccontano il progetto, su Facebook c’è una pagina evento, mentre su buonmarketing.it c’è la presentazione completa, con modulo di iscrizione.

Ho avuto il piacere di partecipare – insieme a Edoardo Fleishner, Jolanda Restano (fattoremamma.it), Cristina Mello e Simona Benedetti (casa.it) – alla trasmissione Formato Famiglia di Tv2000, sul tema Internet senza fine?

Una volta appurato che gli indirizzi internet non finiranno (!), mi hanno chiesto “come si valorizza la presenza su internet”.

Ho risposto che le cose da fare sono tre: esserci, ascoltare, parlare.

Mi sono anche ricordato un’altra cosa che mi pare importante, e cioè che senza una buona idea non si va da nessuna parte.

Beh, mi sono divertito, con la trasferta romana, le chiacchiere con gli altri (competentissimi) ospiti e i conduttori, l’atmosfera dello studio Tv.

E poi quel sottopancia con “Copywriter e scrittore”, mentre presentavano “Un etto di marketing“… quasi quasi mi prendo sul serio!
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Lunedì 24 gennaio alle 12.00, Formato Famiglia – la trasmissione di Tv2000 che trasmette sul canale 801 di Sky e sul canale 28 del digitale terrestre – mi ha invitato a parlare, insieme ad altri ospiti, di “internet per le famiglie” dal punto di vista “business”, cioè cosa può fare un privato, una famiglia, per iniziare a proporre un’attività commerciale sul web.

Non sono pratico di studi televisivi ed ho esitato un po’ ad accettare, poi mi hanno ricordato che su questi argomenti ho scritto un libro, e con il web ho creato una rete di spazi condivisi in tutta Italia… sveglia Max!
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Pochi giorni fa il progetto di coworking a cui lavoro dal 2008 ha fatto una presentazione al primo congresso europeo sul tema, Coworking Europe 2010, svoltosi a Bruxelles il 18-19 novembre scorso.

Il titolo del nostro intervento è stato “The future of coworking” e ha presentato 7 ipotesi di sviluppo del fenomeno del coworking.

Una di queste ipotesi descrive il coworking come una possibile piattaforma per iniziative di marketing e digital pr (vedi slide 6 e 7 della presentazione qui sotto), e porta ad esempio la distribuzione del mio libro in tutti gli spazi Cowo, iniziativa che ha portato anche ad una serata di presentazione, al Cowo Udine/Ufficity.

Ora, l’ipotesi di lavoro è nella mia testa, il libro l’ho scritto io: non è stato difficile creare questa occasione di “coworking come piattaforma di marketing”.

Ciò che mi ha piacevolmente colto di sorpresa, invece, è stata la mail dell’altro ieri in cui mi si chiede se la rete Cowo è interessata a fare dei product test sui telefoni di una multinazionale importante.

Mentre rispondevo affermativamente, dentro di me pensavo…

Che il futuro del coworking sia già arrivato?

Nell’attesa di scoprire come andrà a finire, rivediamoci le slide presentate a Bruxelles… (se invece volete il video, lo trovate qui).
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