Rent-a-car marketing.

Mi trovo spesso a pensare al marketing degli autonoleggi.

Ho incrociato diverse volte questo mondo, in quanto possiedo un’auto piccola e ricorro al noleggio ogni qual volta mi tocca andar lontano, in posti dove non arriva il treno.

Sono cliente di questi signori, questi, questi e anche di questi.

Poi, come tutti, ogni tanto mi ritrovo a valutare l’acquisto di un’altra auto, quale modello, quanto spendere ecc.

E poi, ogni volta, mi dico:

Ma perché cavolo devo impegnare diverse decine di migliaia di euro (magari indebitandomi) in un bene che si svaluta a partire dal primo minuto di utilizzo, mi obbliga a stipulare contratti con assicurazioni, a pagare tasse allo stato, a fare la manutenzione, ad impegnare box/parcheggi perché altrimenti me la rubano, a fare compromessi perché non posso certo permettermi la monovolume per i weekend, la spider per l’estate e la minicar per la città… e dopo 3/4/5 anni rimettere il veicolo sul mercato, facendomi spennare per averne un’altra, con cui ricominciare l’allegra solfa… (sperando che nel frattempo non mettano fuorilegge la marmitta, o mi facciano circolare una domenica sì e una no)…
…quando posso noleggiare l’auto che mi serve, in perfette condizioni e col pieno già fatto, nel momento che mi serve per il tempo che mi serve, e poi ciao fino alla prossima volta?

Ho infatti la fortuna (?) di vivere in una grossa città, non lontano dalla metropolitana/stazione ferroviaria, di non dover usare l’auto per lavoro troppo spesso, e di non essere particolarmente appassionato al *possesso* di una macchina.

Felice quindi? No, neanche un po’.

E’ mia modesta opinione che il marketing dell’autonoleggio sia lontanissimo dal suo vero potenziale, che sta, secondo me, nell’imporsi come alternativa al tradizionale acquisto dell’auto. Provo a spiegare perché.

1.

Se ci fosse la possibilità di formule di noleggio più elastiche, per periodi variabili anche medi o mediolunghi, sono convinto che il ragionamento qui sopra lo farebbero in molti, ma proprio tanti.

(Non mi riferisco ai contratti di noleggio a lungo termine, comunque costosi e tipicamente per aziende, bensì a utilizzi più sporadici e differenziati).

Siamo sicuri che le famiglie siano felici di pagare cinque anni di rate per il monovolume che alla fine dei cinque anni chissà cosa vale, e magari nel frattempo si rompe pure (per non parlare della benzina, che fra cinque anni costerà come il barolo d’annata)?

2.

Trovo eccellente la possibilità di usufruire di diversi tipi di veicolo a seconda delle necessità.

Se vado in montagna con la famiglia mi serve una buona auto media. Se mi vengono a trovare i parenti per Natale, mi fa comodo un bel 7 posti. Se voglio sfiziarmi a luglio con una scoperta, perché no. Se per lavoro vado in Sicilia e poi desidero visitare la zona nel week-end, eccoci. Se devo fare un viaggio di lavoro con una persona importante, voglio un modello prestigioso. Se trasloco, mi serve un grosso furgone. Se voglio fare vedere l’Europa a mio figlio quest’estate, vedo bene un camper.

Mi pare talmente evidente la convenienza di questa modularità che… probabilmente mi sfugge qualcosa – cosa peraltro probabilissima, non mi sento certo in grado di giudicare, però di parlare come cliente, questo sì.

A me sembra che i fornitori del servizio amplierebbero a dismisura il loro mercato, e i loro clienti godrebbero degli evidenti vantaggi di

A) non impegnarsi nell’acquisto di un auto
B) usufruire di veicoli diversi a seconda delle necessità (e sempre in ordine, le gomme nuove ecc)

3.

Perfino nei termini in cui questo servizio viene offerto oggi, riscontro margini che mi sembrano parecchio migliorabili. Spunti:

Perché non posso avere l’auto a domicilio, pagando un sovrapprezzo?

Perché non posso riconsegnarla in un’altra città senza essere rapinato dalle penali?

Perché ai numeri verdi di prenotazione non risponde mai nessuno?

Perché devo fare una ispezione attentissima all’auto prima di prenderla in consegna altrimenti rischio di accorgermi dopo 150 km, come mi è accaduto di recente, di un sospettissimo pezzo di scotch tra parabrezza e carrozzeria?

Perché danno auto con la spia dell’olio che si accende?

Perché si “dimenticano” spesso e volentieri di sbloccare la cauzione di 1000 euro dalla carta di credito dopo la riconsegna?

Perché non mi si incentiva con un serio programma di sconti progressivi, con risparmi crescenti a fronte di un maggior utilizzo?

Perché non posso avere un pacchetto preacquistabile semestrale/annuale a scalare?

Possibile che la visione di un un servizio con un mercato potenziale come quello dell’auto in acquisto sia sempre e solo: o manager che arrivano in aeroporto o famigliole in vacanza in Irlanda?

Siccome non posso crederci, ho deciso di diventare un osservatore permanente di questa situazione, con tanto di categoria dedicata sul blog: si chiama rent-a-car marketing. Stay tuned.

[DIMENTICAVO] – Perché non posso disporre di un parcheggio comodo per la mia auto (o di una convenzione con i parcheggi esistenti), vicino alla sede di prelevamento?

[DISCLAIMER – 8/9/2008] – Qualcuno mi ha fatto notare che questa piccola saga di commenti sul rent-a-car marketing potrebbe sembrare creata ad arte per influenzare dei lettori. Non so cosa dire, a me non era nemmeno passato per la testa. Sono un consulente di comunicazione e marketing, e proprio per questo conosco bene il valore della reputazione… sarei un vero cretino a sputtanarmi così :-)

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25 commenti
  1. pondga ha detto:

    sono daccordissimo.
    credo che ci siano potenzialità poco sfruttate perche’ non si guarda mai al di la’ di cio’ che si fa gia’
    ciao
    gluca

  2. max ha detto:

    mi conforta che qualcuno la pensi come me.

    vuoi dire che gli autonoleggi stanno su rendite di posizione, praticamente i modelli di business degli anni 60 (con l’aggiunta della tessera fedeltà)?

  3. nonautore1 ha detto:

    Bravo questo è un post da persone civili, che ti permette di sperare ancora nelle potenzialità di questo paese. Te lo dice uno che per scelta ha deciso di non avere l’automobile. I motivi sono legati proprio all’elenco che hai fatto tu, ma anche perché non mi va per nulla di far arricchire gli antidemocratici sceicchi arabi o peggio certi dittatori sparsi per i mondo compresi i fanatici religiosi medioorientali. Non mi va di uccidere questo pianeta, perché al game over non ce ne danno un altro di cortesia ;-)

  4. max ha detto:

    non avere l’auto è una scelta molto intelligente, a mio parere, ma è anche un lusso, che molti non si possono permettere. purtroppo sembra che non vi siano alternative possibili…

  5. lelio ha detto:

    daccordissimo con te.
    viva il prestito e il noleggio.
    è che gli italiani sono fanatici per le auto.
    dev’essere un problema di autoerotismo.

  6. max ha detto:

    grazie. sul fanatici per l’auto concordo, ma fanatico per fanatico, io preferirei avere la possibilità di togliermi un paio di sfizi all’anno (chessò, una cabrio o una sportiva) con il noleggio, che farmi il finanziamento tarpa-ali per la monovolume diesel, che mi tocca comunque avere per le domeniche fuori porta e i ventigiornialmareinagosto.

    intendo dire, anche per gli appassionati/fanatici il noleggio potrebbe essere piu divertente del possesso… se ci fossero delle formule un po’ più elastiche.

  7. cristiano ha detto:

    ciò di cui parli esiste già, si chiama carsharing e funziona proprio (quasi, ma con poche eccezioni), come dici tu… e funziona anche in italia!!! parco macchina immenso, parcheggi ovunque, auto sempre nuove e con il pieno o quasi… non che voglia fare pubblicità, ne sono un utilizzatore e, semplicemente, funziona. c

  8. max ha detto:

    ciao cristiano,

    non sono proprio aggiornatissimo, ma mi ero informato sul car sharing qualche tempo fa.

    correggimi se sbaglio ma ricordo che si paga:

    – un tot di iscirizione al servizio
    – un tot all’ora
    – un tot al km

    soprattutto mi ricordo di aver tratto la conclusione che, a parte l’utilizzo per piccoli spostamenti cittadini, mi pare costasse più di una normale avis o hertz – intendo se devi fare qualche centinaio di km o fare viaggi di qualche giorno…

    detto questo, sposo in pieno la filosofia e sono favorevole al servizio, solo che vorrei fosse utile anche per un’utilizzo un po’ più esteso dell’attuale – sempre che le mie informazini siano ancora corrette, magari il servizio si è evoluto. aprrofondirò!

  9. baldo ha detto:

    boh, a volte penso che una bella crisi di settore potrebbe far emergere qualche idea in più da parte delle aziende :)

  10. Massimiliano ha detto:

    Io lavoro in una delle più grandi compagnie di noleggio e devo dire che tutto quello che desideri … esiste già. Che il marketing dell’autonoleggio sia a livello paleozoico siamo assolutamente daccordo, ma credo per il resto è un pò come la storia del telefonino: usiamo solamente il 5% delle funzioni che ci offre.

    Just my 2 cents.

  11. max ha detto:

    ciao massimiliano e grazie del contributo.

    perché non ci dici qualcosa in più?

    magari cominciamo a cambiarlo qui e ora, questo marketing del paleozoico…

  12. Massimiliano ha detto:

    Iniziamo con il dire che, ad esempio, è opportuno che il noleggiante impari a sfruttare le convenzioni che ha a sua disposizione. Ne esistono letteralmente migliaia … legate a carte di credito, a società di assistenza, a compagnie di assicurazioni, ad ipermercati, a compagnie aeree, ad associazioni di categoria, eccetera.

    Sfruttare una convenzione significa risparmiare denaro, limitare le franchigie assicurative e – spesso – ottenere un pò più di “customer care”.

    Esistono prodotti mensili a condizioni molto favorevoli grazie ai quali puoi noleggiare un certo tipo di vettura per poi cambiarla alla fine di ogni mese (ovviamente prenotandola con un certo anticipo). E’ un pò quello a cui facevi riferimento tu, oggi mi prendo una utilitaria, la prossima estate una cabrio e a Natale, siccome vado con gli amici a sciare, un bel monovolume 7 posti.

    Queste formule esistono già e sono parecchi quelli che le utilizzano. Tuttavia il nostro core-businnes è diverso, diciamo che il nostro noleggio “intelligente” (come è stato definito) non è quello che dura mesi e mesi … ma quello che dura 3 o 4 giorni. Ed ‘ infatti quello che tendiamo a soddisfare.

    Esistono invece delle formule di noleggio a lungo termine (ed io mi occupo prevalentemente di questo) grazie alle quali è possibile cambiare l’auto ogni 18 mesi senza alcuna penale o menate del genere. Al cliente conviene, a noi pure. Bingo direi …

    In sostanza c’è già tutto quello che vuoi: l’auto per 1 giorno o 48 mesi

  13. max ha detto:

    senz’altro ottime notizie, da approfondire alla prossima occasione di autonoleggio.

    nel frattempo, un passaggio sul sito della tua società conferma le tue parole: noleggio di 3-4 giorni, stop.

    nessun accenno al lungo termine, né a prodotti mensili.

    sulle convenzioni, ho scavato qualche “strato” del sito e ho trovato una dozzina di riferimenti, tra cui esselunga/fidaty.

    ti ringrazio in ogni caso per le informazioni, mi auguro di poter avere, grazie ad esse, un servizio migliore e chissà, qualche proposta di tipo innovativo, magari su mia sollecitazione diretta…

    aspettiamo poi, come consumatori, che quanto di buono offrite sia adeguatamente comunicato, anche se non direttamtene correlato al corebusiness.

    ma, se posso permettermi, : quanto new business può venire dal core business di un mercato che immagino piuttosto maturo?
    sicuri che le nicchie di servizio, magari inesplorate o trascurate dalla concorrenza, non siano i veri punti di forza del futuro?
    e per quanto riguarda la comunicazione, cosa meglio della rete per sperimentare forme nuove legate a prodotti nuovi? non stiamo forse facendo proprio questo, tu e io su un piano di one-to-one marketing, allargato forse a quelche decine di miei lettori?

    insomma, molto ci sarebbe da fare, e se – come apprendo con piacere – i prodotti ci sono già, beh, allora vuol dire proprio che siete talmente ricchi e pasciuti degli attuali modelli di business da non dover fare neanche quella minima fatica che serve a dire al mercato “ehi, sai che se vuoi ti posso dare anche il prodotto A, B e C?”

    meglio per voi, naturalmente, ma così per curiosità, nell’era in cui i supermercati vendono traffico telefonico, i telefoni vendono musica, i biglietti aerei si comprano su internet ecc ecc, non vi preoccupa che domattina gente tipo ikea si metta in testa di giocare con il vostro mercato su parametri completemente diversi?

  14. Massimiliano ha detto:

    Il ragionamento non può essere ridotto a – lo faccio io sennò lo fa lui –

    Non abbiamo alcun timore dei competitors o di nuovi attori sul mercato, tanto che non vedrai mai uno spot televisivo di qualche noleggiatore. Dirò di più: prova a trovare un indirizzo email con cui poter contattare una agenzia di una qualsiasi multinazionale del noleggio … immagina … un sito web – one-way-only -. Roba da far accapponare la pelle di qualsiasi uomo di marketing, e non solo probabilmente.

    IKEA, citando un tuo esempio, ha già da tempo una propria compagnia di noleggio interna alle sue strutture (anche se sostiene di esserne estranea ma che, guarda caso, noleggia solo da centri IKEA), tuttavia lavora nella sua nicchia di mercato e non potrà mai competere, per tariffe reali, capillarità e disponibilità, con le grandi multinazionali.

    La G.D.O. sta già inserendo (me ne occupo proprio io) il Noleggio a Lungo Termine fra le sue offerte per i privati. Siamo attualmente in fase di test da due mesi in un grosso ipermercato della lombardia ma al momento non siamo in gradi di valutare l’effettiva redemption dell’iniziativa.

    Ad ogni modo, se davvero ti interessa il Rent-a-Car Marketing, cosa ne pensi di lavorare assieme e condividere una nuova visione del sistema ? Dal tuo blog potrebbe partire una nuova realtà che, se è vero che il comparto è fermo al paleozoico, dovremmo poter facilmente “civilizzare” con indubbi vantaggi per gli utenti … e le nostre aspirazioni.

  15. max ha detto:

    ciao massimiliano,

    scusa il ritardo nella risposta, mi sono goduto gli ultimi giorni di ferie… dunque: il rent-a-car marketing mi interessa eccome, ma mi spiazzi un po’ con la tua offerta di collaborazione.

    mi spiego.

    il mio interesse verso il mondo dell’autonoleggio è personale, in quanto cliente e consumatore.

    si dà poi il caso che di mestiere io faccia il consulente di comunicazione, come puoi vedere su http://www.monkeybusinessmilano.it.

    a questo punto, quindi, sono un po’ confuso… se intendi usufruire del blog per discutere apertamente visioni e impostazioni del tuo lavoro, direi che è quello che stiamo facendo, no?

    se invece intendi un coinvolgimento di tipo professionale, relativo al marketing dell’ascolto (la mia atività relativa ad aziende con le orecchie, per capirci http://aziendeconleorecchie.wordpress.com) beh, parliamone di fronte a un caffè, così cominciamo col conoscerci.

    grazie in ogni caso, e complimenti per il tuo lavoro, che spero di poter continuare a seguire nelle sue evoluzioni… terrò aperti gli occhi quando farò la spesa ;-)

    naturalmente conto su di te per passare a una formula più intelligente dell’utilizzo dell’auto, diciamo, per la fine del 2009?

    ah, per finire, riguardo a ikea, la mia era una boutade provocatoria da outsider, vedendo la staticità e l’opacità di comportamento delle aziende del tuo settore… sono abituato a pensare agli outsider come più agguerriti e innovativi, rispetto ai player tradizionali di un mercato, ma come dicevo sono semplicemtne un consumatore insoddisfatto e brontolone, in attesa di stimoli adeguati.

    un saluto!

  16. andrea ha detto:

    ciao,
    premetto che faccio il noleggiatore,trovo tutto molto interessante,ma come sempre tra l’idea e la realizzazione ci passa un mare in mezzo,noi offriamo già il servizio di consegna a domicilio,ma poi come sempre il cliente si lamenta del costo,pur avendo lasciato il prezzo invariato,scordandosi impprovvisamente che l’auto gli è stata consegnata,che la persona che la sta consegnando ha un costo,e che il carburante ha un costo.Credo che a noi tutti piaciono le nuove idee,ma poi effettivamente siamo i primi che non vogliono cambiare mentalità,e rimanere legati alle vecchie concezzioni.
    un saluto

  17. max ha detto:

    ciao andrea,

    grazie del contributo. che dire? il cliente è un rompiscatole per definizione, ma questo non giustifica chi si arrocca su posizioni di rendita fissa, non credi?

    abbiamo visto rivoluzioni incredibili in settori più grandi (linee aeree, musica, telefonia…), in questi anni, quindi io aspetto quella dell’autonoleggio, che mi interessa personalmente :-)

    Il primo che capirà che la gente è stufa marcia di buttare i soldi in automobili – e quindi offrirà un’alternativa decente all’acquisto – sarà premiato dal mercato, imho.

  18. Massimiliano ha detto:

    Max, il mio caffè senza zucchero. Sono certo che non lo faremo raffredare ;)

  19. max ha detto:

    Massimiliano, non mi inguaiare.

    Già mi è toccato scrivere un disclaimer perché ho trovato chi diceva che è tutto finto e sto facendo pubblicità al carsharing…

    Piuttosto, perché non ci sveli quali sono gli ipermercati dove proponete il noleggio a lungo termine alla gente col carrello pieno?

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