Mi date una mano per il libro?

Ok, sto scrivendo un libro. Sul marketing dell’ascolto (quella cosa su cui mi rompo la testa da un anno e mezzo).

Ho fatto una tag cloud di tutto quello che voglio metterci dentro.

Non è un glossario sul web 2.0, ma l’insieme dei concetti che stanno alla base del marketing dell’ascolto.

Mi aiutate a capire cosa ho dimenticato, o magari cosa ho sbagliato, e in genere cosa ve ne pare? Il libro ha un’impostazione un po’ più ampia di questa serie di voci, ma questo blocco di concetti è un po’ il suo cuore. Grazie mille!

(E scusate se non metto i link, ma è un post di servizio, anzi di auto-aiuto, come quelle cose tra alcolisti…)

aggregatore
alert
ascolto
aziende con le orecchie
blog
blogosfera
carrefour
cccvnp (kotler’s improbabile sigla)
ceo blog
coda lunga
comunicato stampa
controllo, perdita del
contenuto
conversazione
cluetrain manifesto
community
concorrenza
conversazione
creative commons
crederci
critiche
desmoblog by ducati
edelman
embed
english cut
enterprise 2.0
evangelista
feed
fiat
flickr
folksonomia
fake
friends
global microbrand
godin seth
gratis come dono per la rete (prima dare, poi ricevere)
human resources
investimento (tempo, energia)
kriptonite
lifestreaming
linguaggio
linkare, linkare, linkare
liveblog
macleod, hugh
marketing reloaded
microblogging
minoli federico
mosaico arredamenti
motori di ricerca, importanza dei
multicanalità
naked conversations (business blog)
networking
nome del blog
one-to-one marketing
open source
partecipazione
passaparola
passaparola negativo
pazienza
perché
permanenza delle conversazioni in rete
permission marketing
pubblicità nell’era del markeitng dell’ascolto
quelli che bravo
referrals
reputazione online, personale e aziendale
roberts, kevin – kr connect
ROI – Return of Investment o Return on Influence?
schwartz, jonathan
scoble, robert
scobleizer
seo
share
slideshare
social network
societing
stickiness
stormhoek
streaming
technorati
tag
tempestività
tono di voce
trasparenza
user-generated content
virale
virtual workspace
weinberger, david
weil, debbie
wiki
wikinomics
wordpress
youtube

30 commenti
  1. baldo ha detto:

    ma giusto al volo mi vengono: condivisione (se l’azienda parte “dando” secondo me i risultati sono maggiori da subito) e sincerità (in rete avere la faccia diversa da quella reale non paga). Poi ci penso meglio, ma ci hai già messo un bel po’ di roba :)

  2. Il mio consiglio è quello di finire questa lista e poi provare ad usare uno strumento di mappe mentali on line per trovare nuovi legami tra i diversi concetti. Puoi usare ad esempio questo http://www.mindmeister.com/

  3. cimny ha detto:

    Citando il commento di Baldo al volo a me vengono vicinanza (parametro emotivo molto importante per il consumatore) che a sua volta di ottiene con feedback (un ascolto che diventa dialogo). Tra i tanti teorici metterei Age of conversation 1 e 2. E comunque questo tuo libro già mi piace!

  4. max ha detto:

    grazie mille.
    provo a riepilogare.

    – aggiungere:
    condivisioone
    sincerità
    vicinanza
    feedback

    – approfondire e poi aggiungere:
    age of conversation 1 o 2 (conosco solo di sfuggita)

    – brainstorming tool:
    mindmeister.com

    direi già un ottimo feedback, per le voci devo verificare che non si sovrappongano, in quanto nekl libronon ci sarà questo semplice elenco, ma ogni voce sarà trattata (posterò queste parti man mano che le avrò pronmte).

    riguardo al tool suggerito da maurizio mi attrae molto (in verità sono anche un po’ preoccupato di non finire più…) cmq ottimi suggerimenti, kudos!

  5. Gaspar ha detto:

    I miei due centesimi:
    – Doc Searls (Cluetrain e VRM)
    – Jeff Jarvis (conversazione e stampa)

  6. Flavia ha detto:

    aggiungerei l’Innovazione (nuovi strumenti di) e co-creation tra questi.
    Perchè il marketing intelligente, reso possibile dal web 2.0, dovrebbe essere finalizzato all’innovazione intelligente, come creazione di vero valore per la community/gli stakeholders.

  7. max ha detto:

    già, già… doc searls non c’è dubbio, è una lacuna nella lista.

    anche jeff jarvis, ma su di lui ho bisogno di approfondire (l’ho seguito abbastanza tempo fa,ultimamente no) anche perché lo vedo meno collegato a temi di marketing, mi pare più uno di quei personaggi la cui influenza è così estesa e autorevole che entra quasi di diritto, ma mi accorgo che mi sto dimenticando di VRM… devo proprio approfondire. grazie gaspar.

    i commenti sull’iphone del blog vodafone: in effetti un passaggio interessante, visibile sotto due punti di vista: (senza dare giudizi) positiva l’apertura all’ascolto, negativa la conversazione. anche qui, foood for thought. grazie mille cetri.
    a proposito di mosaico, non ho ancora reperito notizie su com’è finita…

    innovazione e co-creation, correttissimo, innovazione forse è un concetto molto più generico degli altri (è come se fosse il titolo della tag cloud in quanche modo) e quindi va visto come inserirlo. co-creation, in effetti, ci sta tutto. grazie flavia!

    bellissimo questo scambio, sono colpito dall’attenzione ricevuta. un po’ ci speravo, un po’ ho visto altri lavorare in questo modo, ma quando ti succede in prima persona è un’altra cosa. mi sa che il libro lo scriveremo in tanti!

  8. mancano i riferimenti al duale globale locale:
    glocale
    proximity
    territory

    e poi mi sa che ci devi mettere anche “facebook”

  9. marco ha detto:

    io aggiungerei:

    crowdsourcing
    creative class
    cohousing e coworking
    cloud (o nuvola)

    per il resto ottima lista!

  10. Gio ha detto:

    Un po’ di “semiotica” potrebbe essere utile: Massimo Bonfantini scrive (o trascrive, bho, non ricordo più… il buon prof Zingale mi farebbe a fette!) dei 3 tipi di dialoghi semiotici in cui l’ascolto è parte essenziale dei processi di semiosi (~ generazione del senso).
    Io avevo studiato sul Breve corso di Semiotica.

  11. salvatore tarallo ha detto:

    non sono un esperto e leggo con grande interesse. da outsider mi vengono due parole forse troppo semplici : dono (in senso antriopologico collegato indubbiamente a condivisione) e politica/politici (fuori tema?)
    resto in ascolto

  12. max ha detto:

    marco, gio, salvatore (ben trovato come stai?):

    preso nota di tutto, dalle parole semplici alla semiotica al coworking…. grazie.

    sono un po’ in dubbio su politica, mentre sposo in pieno il concetto del dono (forse in sovrapposizione alla voce “gratis” ma poi me la vedo io in fase di stesura).

    a presto con la versione “reloaded” della lista!

  13. cetri ha detto:

    non so come sia finito con la mosaico, ma sarnari non ne ha più parlato sul blog.
    invece sarei più curioso di sapere i commenti che circolavano negli uffici vodafone in quei giorni – chissà quanti “te l’avevo detto che l’internét era una cazzata”. :D

    a proposito, che conclusione hanno avuto le mille telefonate a editori vari?

    @salvatore:
    non trovo il gancio con la politica, ma forse mi sfugge qualcosa.
    ah, non vedo l’ora di vedere “segnando beckham”! ci si va insieme?

    Mirko

  14. max ha detto:

    editore: incrocia le dita, forse c’è uno. ma non è sicuro ancora.

  15. federica ha detto:

    io aggiungerei anche:
    Persona (che deve essere sempre al centro)
    Free Knowledge

  16. io ci aggiungerei fiducia, linguaggio informale (in particolare per quanto riguarda il discorso blog) e il caso lego, anche se nominato in molti libri in passato (come del resto anche il caso ducati)

  17. max ha detto:

    persona
    freeknowledge
    fiducia
    linguaggio informale (forse coperto da “tono di voce”)
    caso lego – in effetti è un must, non mi era veluto perché sto cercando di focalizzarmi sull’italia, ma in effetti fa parte dei casi di riferimento non meno di kriptonite per dire

    grazie ragazzi

  18. pietro ha detto:

    Mi scuso per l’intrusione nel vostro circolo di “alcolisti anonimi” ma mi interessava l’argomento: io non sono un tecnico e francamente ho capito poco del viaggio mentale che state seguendo ma se si viaggia intorno all’ASCOLTO non vedo citato un termine che non so se sia alla base del “marketing dell’ascolto” ma sono sicuro che è sta alla base “dell’ascolto”: il SILENZIO. Grazie per l’ospitalità.

  19. max ha detto:

    ciao pietro, grazie del commento, com’è che mi sembra di conoscerti?

  20. marco ha detto:

    aggiungerei una parola : “persone” e “centralità della persona” … il mio approccio di counselor rogersiano parte da questi concetti

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