Creatività e premi creativi. C’azzeccano ancora?

12 Maggio 2008 by max

Ho scritto un post sul blog d’agenzia dove chiedo (anzi: mi chiedo) se la creatività pubblicitaria sia sempre la stessa, se il suo valore sia rimasto invariato, se i criteri per giudicarla siano sempre impatto, originalità ecc.

Il post in questione è nato pensando al lavoro delle giurie Adci, che in questi giorni stanno scremando le short list per i premi da conferire alla miglior conmunicazione pubblicitaria del 2007.

Ma in realtà, la domanda di cui sopra non riguarda i giurati (se sono lì a far le giurie, e il materiale da giudicare sono campagne, come dovranno mai giudicarle, se non con i criteri che da sempre guidano le classifiche della creatività pubblicitaria: impatto, originalità, ecc).

No, la questione riguarda qualcosa di più ampio, diciamo pure - spariamola grossa - il senso di questo lavoro che siamo abituati a chiamare creativo. E di conseguenza il suo valore. E di conseguenza il nostro posto sul mercato.

Insomma: se contiamo qualcosa oppure no.

In assoluto, il valore della creatività - intendiamoci - continua a valere più del greggio.

Quello che mi lascia un po’ perplesso è il fatto che l’Adci (ma credo anche Cannes, e tutti quelli che fanno premi alla creatività) sembrano non rendersi ancora conto che l’impatto di uno spot, oggi, non serve più a niente se quel prodotto, quella marca non si dimostrano degni di reputazione, alla prova della segnalazione tra utenti, della raccomandazione via internet, del passaparola (possibile che quei 50 milioni di consumatori che cliccano su Amazon ogni mese non riescano a insegnarci nulla?).

[Ok, possiamo anche fregarcene, ma fra 5 anni? Cosa ce ne faremo dei nostri coni, se non saremo in grado di "entrare" nella considerazione *un po' meno art-copy-oriented* di chi saprà pensare più in grande, e quindi non iscriverà il suo lavoro al nostro premio? Su questo aspetto di marketing per il club tornerei dopo].

L’integrità, la reputazione, la trasparenza sono ora facilmente riscontrabili, e la gente riscontra, eccome se riscontra.

Perché non valutiamo la creatività di questi approcci, invece che continuare a stilare classifiche sulla base di chi è più bravo a scrivere un titolo, o a girare uno spot?

Per carità, tutta la mia ammirazione (nonché invidia) ai maestri del mestiere, ma… davvero contano ancora così tanto, ancora sempre e solo quegli skills?

Perché non ci inventiamo dei premi per chi riesce a far parlare di sè, ad esempio, facendo seguire i suoi atti di comunicazione a relazioni profittevoli e magari stupefacenti con il suo mercato?

Oppure chi riesce, a costi bassi, ad avviare conversazioni fruttuose?

Oppure chi si inventa una strategia mai attuata prima?

Perché l’Adci non dà un premio al blog Ducati, un brand che ha preso una strada diversa dall’advertising (anche) per mancanza di budget pubblicitario adeguato (citato in “Marketing non convenzionale” ed. Sole 24 Ore), e ha finito per creare un caso-scuola di marketing dell’ascolto?
Non è creatività questa?
O siamo noi “creativi” a non esserlo abbastanza da capirlo?

Io credo che dovremmo sforzarci, e aprire il nostro club a qualcosa di più, di diverso.

Un anno fa ho scritto un post intitolato “Adci 2.0?” in cui dicevo delle cose su questi argomenti.

L’ho riletto e ho capito di pensarla ancora esattamente così. Non è il massimo citare se stessi, ma questa volta me lo concedo:

La mia modesta opinione su ciò che il club dovrebbe fare come priorità assoluta:

Intercettare il lavoro migliore ovunque sia, soprattutto dove non siamo abituati a guardare.

Obiettivo: tornare ad essere il riferimento centrale della creatività in comunicazione.

Anche perché, ritornando un attimo a quei bravi cristi di giurati e al materiali che si ritrovano sui tavoli, io credo davvero che l’Adci rischi di non avere più niente di interessante da giudicare, se quelli che l’innovazione la fanno sul serio, a colpi di strategie geniali, intuizioni sistemiche, atteggiamenti rivoluzionari (e ci sono, in Italia) non riconosceranno al nostro club l’autorevolezza e la competenza per giudicarli…

Coworking video: (durata: 1 min).

9 Maggio 2008 by max

Sembra che il coworking stia diventando di moda (vedi qui e qui).

Il blog del nostro coworking (cowo milano) è qui.

Il potere dell’e-mail. Se ne parla a fieramilano city martedì.

8 Maggio 2008 by max

Sono stato invitato a partecipare a E-mail Power 2008 in qualità di copywriter. Appuntamento martedì 13 alle 15.45: “e-mail clinic” (ma ci sono relazioni per tutta la giornata).

Ingresso gratuito previa registrazione.

(Grazie Roberto per il gradito invito!).

Magari stasera ci vediamo in tv.

6 Maggio 2008 by max

Grazie a un blog, stasera forse sono in tv. Telelombardia, ore 23. Pensa te.

Cercasi Art director senior (web).

4 Maggio 2008 by max

Maisonthe cerca un Art Director Senior specializzato in progetti web e interfacce.

La persona ideale ha:
- Ottima capacità di ideazione estetica.
- Ottime capacità di presentazione delle soluzioni al cliente finale.
- Discreta conoscenza delle tencologie per la realizzazione e produzione delle interfacce, oggetti, ambienti e servizi digitali.
- Buona capacità di sviluppare prototipi.
- Attitudine alla progettazione creativa partendo da brief o da documenti di progetto strutturati.
- Attitudine alla progettazione creativa per inverse analysis e per benchmarking.
inoltre è gradita una:
- Formazione o esperienze in uno di questi ambiti: design di prodotto, architettura, advertising, web design.
- Capacità di disegno al tratto e visualizzazione rapida con schizzi di progetto.
ed è un po’ matta…

Mandare i curriculum a blog@adci.it.

Fonte: blog Adci.

Cercasi 2 account manager a Milano.

4 Maggio 2008 by max

Via linkedin, ricevo notizia di questa ricerca di personale:

Company:
SEMS Italia
Job Title:
Account Manager (rif. ACM01)
Description:
Operando in relazione con il management di Sems e con i team operativi, l’account manager si occupa di mantenere una stretta relazione con i clienti affidatigli, rafforzandola e facendola evolvere nel tempo. L’account manager verifica inoltre che tutte le attività previste siano svolte a regola d’arte e nei tempi/modi prefissati e ne analizza i risultati, così che questi siano sempre oltre le aspettative dei clienti.
Nel suo ruolo di account manager, il candidato dovrà:
- studiare e comprendere il business e la cultura del cliente, così da poterne comprendere meglio esigenze e necessità
- essere sempre aggiornato su tutto quanto riguarda il mondo del search marketing ed attività correlate, così da poter essere sempre propositivo di fronte alle esigenze del cliente con soluzioni realmente funzionali al raggiungimento degli obiettivi prefissati
- motivare e tenere allineati i team operativi sugli obiettivi concordati col cliente, verificando che tutte le attività realizzate rispondano agli standard di Sems.
Requisiti/titoli preferenziali:
- Esperienza di almeno 1 anno in posizione equivalente in agenzie del settore dei servizi di marketing/advertising on- oppure offline
- Diploma di laurea, preferibilmente in marketing/comunicazione, o cultura equivalente
- Conoscenza del mondo del search marketing o comunque buona conoscenza del mondo del web marketing, preferibilmente frutto di attività operativa
- Ottima capacità di comunicazione a livello scritto ed orale; abilità nel gestire presentazioni
- Buona conoscenza della lingua inglese scritta e parlata; la buona conoscenza anche di un’altra lingua tra tedesco, spagnolo e francese costituisce titolo preferenziale
- Capacità di problem solving
- Curiosità e voglia di mantenersi sempre aggiornati anche al di fuori dell’orario di lavoro
Remunerazione ed inquadramento saranno relazionati all’esperienza in questo campo del/la candidato/a, con premi al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Offriamo ambiente di lavoro giovane e dinamico ed investiamo nella formazione di chi lavora per noi.
Gli interessati possono inviare il loro CV a jobs@sems.it inserendo nell’oggetto il riferimento “Recruitment: ACM01″.

Ho voglia di usare Flock.

30 Aprile 2008 by max

Avevo parlato una volta di Flock, il browser orientato alla gestione ottimale dei social network. Mi sta venendo voglia di provarlo, forse perché sto cercando di approfondire Linkedin, Youtube e compagnia.

Qualcuno lo conosce e può dirmi qualcosa? Grazie in anticipo.

Come arrivare a Monkey Business dal centro di Milano (e menomale che non guida Lelouch).

28 Aprile 2008 by max

Un anno! Oh my marketing!

24 Aprile 2008 by max

“Le cose cambiano”, avevo iniziato così questa avventura, il 25 aprile dell’anno scorso.

Cercavo qualcosa da scrivere in proposito, e mi sono imbattuto in una frase che fotografa perfettamente sia questi 12 mesi (a proposito: grazie!) sia il mio umore di oggi.

Essere confusi diventa risorsa perché così dobbiamo cercare il significato di ciò che facciamo.

Menomale: sono pieno di risorse e me lo ero momentaneamente scordato.


(Citazione di W. Brian Arthur, economista, premio Lagrange per la divulgazione sui temi della complessità). Da Nòva/Il Sole 24 Ore di oggi.

Cowo news.

23 Aprile 2008 by max

Il nostro piccolo coworking project riporta alcune buone notizie: i prezzi scendono, opzione giornata gratuita, possibilità di affitto sala riunioni per un giorno, e quando ci gira… sushi!

Qui i dettagli.

Ma quanti video ho fatto in una settimana?!

22 Aprile 2008 by max

Nuovo libro sul comodino: Economia della felicità. Dalla blogosfera al valore del dono.

21 Aprile 2008 by max

Il libro di Luca De Biase credo che mi riporti in quelle zone umaniste della riflessione su internet che ho frequentato con piacere leggendo La parte abitata della rete.

Ricordo di aver letto da qualche parte che De Biase indaga su quel “bisogno di senso” con cui ci lasciano i nostri sistemi economici, a fine giornata.

Qui una breve intervista.

Ho letto La coda lunga.

18 Aprile 2008 by max

Dalla filosofia della scarsità alla mentalità dell’abbondanza.

Dalla dittatura degli Hit (decisi da qualcun altro) alla democrazia della Nicchia (che ognuno si ritaglia da sé).

E - soprattutto - dai colli di bottiglia della distribuzione fisica di oggetti concreti alla cornucopia infinita di oggetti digitali resa possibile dai magazzini digitali à la Amazon.

L’aveva detto Negroponte nel 1995 (in Essere Digitali) che saremmo passati dagli atomi ai bit, e adesso (pardon, nel 2006) Chris Anderson con La coda lunga ci spiega come tutto questo stia cambiando l’economia.

Riporto la pagina che mi è piaciuta più di tutte, la lista qui sotto. L’autore la definisce

alcune trappole mentali in cui cadiamo a causa della filosofia della scarsità

ma i romantici come me tendono a vederci un bellissimo Manifesto Della Riscossa Marginalista.

- tutti vogliono essere delle star
- tutti sono mossi dal denaro
- se non è un successo è un fiasco
- l’unico successo è il successo di massa
- direttamente per il video = male
- autopubblicato = male
- indipendente = non sono riusciti a strappare un contratto
- amatoriale = dilettantesco
- basse vendite = bassa qualità
- se fosse valido sarebbe popolare

Il libro in una frase:

La coda lunga è il terzo libro della Sacra Triade: leggerlo insieme a Cluetrain Manifesto e Business Blogs può aprire molti scenari.

Qui il blog sul libro, e qui l’articolo originale su Wired da cui Anderson ha sviluppato il libro (ottobre 2004).

Intervista.

17 Aprile 2008 by max

Ho molti motivi di essere contento di questa intervista a Matteo Zanaboni di Asam (Università Cattolica):

- è la mia prima videointervista

- è cliente Monkey con il blog FamilyBusinessSmart

- racconta come l’università può interagire con le aziende

- è un manager giovane (24 anni) e preparato

- mi invita alle loro commissioni marketing, in cui imparo un sacco di cose interessanti e incontro gente in gamba

- è appena diventato un corporate blogger (contagiato da me)

:)))

Cercasi società di hosting per sito.

15 Aprile 2008 by max

Mi viene chiesto un consiglio per l’hosting di un sito, da parte di qualcuno cui tengo molto.

Qualcuno può offrirmi una segnalazione garantita al limone?

Grazie in anticipo.

Però.

14 Aprile 2008 by max

A pochi metri da me, sta concludendo la sua prima giornata di lavoro il primo coworker di cowo milano.

E’ la prima volta che condivido il mio ufficio con qualcuno di passaggio, però fidato, però interessante, però partecipe.

Bello però, sto coworking!

Risposte ai cercatori di parole chiave.

13 Aprile 2008 by max

Dedico questo post a tutti gli anonimi cercatori di parole chiave che sono arrivati su ohmymarketing. (E’ una dedica come il milite ignoto, uno per tutti).

In segno di gratitudine, ecco alcune risposte dedicate alle keywords di ieri.

keyword: “chi votare, “per chi votare” e “per chi votare?”

risposta: per qualcuno che non ti dispiacerebbe avere come genero

keyword: “oh my marketing”

risposta: presente

keyword: “cosa è ufficio acquisti”

risposta: questo

keyword: “elance”

risposta: il più grosso job center online per freelance, dove la domanda e l’offerta non hanno confini, e neanche la concorrenza (vedi anche Il mondo è piatto e The 4-hour Workweek)

keyword: “vicky gitto”

risposta: quasi un amico, dato che lo incontro nelle statistiche almeno due volte a settimana ;-)

keyword: “lo spazio più creativo di roma”

risposta: mi informo

keyword: “che macchina compro???”

risposta: guarda su ebuga

keyword: “smart autonoleggio da comprare”

risposta: se cerchi una smart ex-autonoleggio non so come aiutarti, se cerchi un autonoleggio più smart dei soliti… nemmeno (lo sto cercando anch’io da tempo).

Perla.

11 Aprile 2008 by max

On the internet, there’s only one light, the green light.

Hugh MacLeod

Internet P.R. tra le primule e le viole.

10 Aprile 2008 by max

Il nuovo libro di Marco Massarotto, presentato ieri sera, è già sul mio comodino, ma la cosa davvero gradevole della serata di presentazione è stato l’inaspettato giardino fiorito del Vivaio Riva in via Arena, tipica espressione di bellezza nascosta milanese.

Se la testa è dell’800, internet è inutile.

9 Aprile 2008 by max

Senza la trasformazione del nostro DNA manageriale,
la capacità del web di trasformare il lavoro del management non verrà sfruttata.

Questo volevo dire, ma non sono Gary Hamel, e non mi è venuto così bene.

E poi:

La vostra azienda ha processi di business da 21mo secolo (facilitati da internet),
e processi di management da metà 900,
tutti costruiti su princìpi manageriali ottocenteschi.

Chissà se riesco a mettermi Il futuro del management sul comodino

Creative Social: la serata, il progetto.

7 Aprile 2008 by max

L’altra sera ho avuto l’onore di partecipare al Creative Social italiano.

La serata era dedicata al tema “Come integrare comunicazione tradizionale e digitale?” e qualcuno (Nicola Rovetta) aveva anche preparato una presentazione, che è stata interrotta a causa di interventi sopraggiunti dopo, da parte di Arturo Massari e Giorgio Natale.

Un po’ perché ero nuovo (il primo incontro me lo sono perso), un po’ perché forse il gruppo deve ancora rodarsi, a mio parere la serata è stata utile più per conoscersi/riconoscersi che per un effettivo svolgimento del tema sul tavolo sullo schermo.

Comunque, qualcuno mi ha gentilmente illustrato il senso e la direzione che il tutto dovrebbe prendere: un gruppo indipendente di professonisti che si impegnano a diffondere le ragioni della creatività digitale, anche con progetti concreti che vanno dalla campagna di comunicazione alla divulgazione nelle scuole.

Come non essere d’accordo? Vediamo se la prossima volta Rovetta ci fa vedere il resto delle slides. Appuntamento a breve chez Maurizio Sala.

[Ma quei 3-4 ventenni che non hanno mai aperto bocca? Attenzione: solo loro possono salvarci ;-)]

Lavorare in proprio.

4 Aprile 2008 by max

Sul blog Family Business Smart, dedicato alle aziende di famiglia (cliente Monkey), oggi appare un post di Stefano Colombo che mi ha fatto ripensare alla vita che faccio da anni.

La famiglia di Stefano ha un’attività completamente diversa dalla mia, eppure.

Stasera Creative Social. Ci riprovo.

3 Aprile 2008 by max

L’altra volta mi ha fregato il traffico, stavolta ci vado con i mezzi.

Di nuovo grazie a Profero per l’invito a unirsi a loro.

Tema della serata:

Creatività digitale e creatività classica: come realizzare una comunicazione davvero integrata?

In pratica, quello che cerchiamo di fare noi scimmie. Bene bene.

Coworking a Milano: adesso è ufficiale.

2 Aprile 2008 by max

Tutti i dettagli sul nuovo blog!

Nuovi (?) consigli inutili (però d’autore) e anche un consiglio utile.

31 Marzo 2008 by max

Prima quello utile: andate subito sul blog Adci che ci sono ben sei posizioni aperte in RMG connect.

Poi i consigli di Lele Panzeri agli adorabili giovinazzi, come li chiama lui, tratti dal suo libro C’ero una volta.

Ne riporto qui qualche riga, l’intero brano si può leggere qui, oltre che nel libro.

Cosa farei io, se avessi vent’anni e avessi il pepe al culo?
Forse farei qualcos’altro.

(…)

Se avessi vent’anni e il pepe al culo, cercherei altri due come me, affitterei un trilocale più servizi, metterei il nome sulla porta e comincerei a cercare clienti e idee.
Ecco cosa farei.
I clienti sono più affamati di idee nuove e fresche che non i direttori creativi in carica nei posti strategici.
Difficile?
Mai come entrare in un’agenzia e anche mai come, una volta miracolosamente entrati, farsi ascoltare da quelli davanti nella fila.

Il Lele, già presidente Adci, è anche corporate blogger per Cazzificio Moretti .

[I "consigli inutili per giovani creativi" sono una serie (inutile) iniziata qui, continuata qui e poi qui e qui e qui e anche qui].

Io sostengo l’importanza dell’andare a votare.

28 Marzo 2008 by max

Luca Conti lancia una bella idea: una manifestazione, da parte della blogosfera, a favore dell’importanza del voto.

Da realizzarsi con un post intitolato “Io sostengo…”.

Luca dice anche che non dovrebbe essere un problema, tra cittadini adulti ed evoluti, dichiarare le proprie simpatie politiche, quindi ecco qua la mia: WV.

Per come ha saputo cambiare la città di Roma, dimostrando una capacità di amministratore della cosa pubblica assolutamente rara in Italia. E anche perché non ha 200 anni di età.

Cerchiamo di farcela, a migliorare questo paese, potremmo essere il miglior posto al mondo dove vivere. Diamo una chance a uno che ha un’età decente, curriculum decente, voglia decente (e faccia decente ;-)).

Se non sapete per chi votare.

27 Marzo 2008 by max

Mi permetto di suggerire un metodo pratico ed efficace.

Guardate in faccia il politico. Poi pensate a vostra figlia (se non l’avete, immaginatela). Ora chiedetevi come vi sentireste se quel signore uscisse con lei.

[Nota - mi scuso con le lettrici, il metodo funziona solo per gli uomini. Nel caso di politico donna, votatela e basta, che (in Italia) ne abbiamo bisogno].

Don’t trust anybody without a blog. O quasi.

26 Marzo 2008 by max

Anni fa, certi dicevano:

Non fidatevi di nessuno sopra i 30 anni.

Secondo me adesso si potrebbe dire:

Non fidatevi di nessuno che non tenga un blog.

Un po’ radicale, ora come allora, però rende l’idea di una maggior affidabilità di coloro che accettano la sfida trasparente e aperta di parlare con gli altri.

Vale per persone, organizzazioni, politici, aziende, associazioni, agenzie di pubblicità, manager, candidati alla presidenza, creativi, junior, senior, guru… tutti, insomma.

Questo senza discriminare chi non ha un blog perché non gli viene bene, intendiamoci… però diciamo che averlo aggiunge un che di positivo che non guasta, almeno secondo me.

No Skype for monkeys?

25 Marzo 2008 by max

Arrivo anch’io a Skype, piuttosto tardi lo ammetto ma sono fatto così.

Tutto bello, tutto bene, ma non riesco a chattare. Non ci riesco proprio, e non ho tanto tempo per frugare nei blog e cercare perché con un popo’ di powerbook-da-diciassette riesco a videochiamare (”riesco” è un eufemismo, ci clicco e parte tutto l’ambaradan) ma non a infilare un cavolo di chat.

Ma non è tutto.

Anche le mie sorelle scimmie, quelle che vivono appollaiate sui G5 hanno i loro problemi.

Anche più di me: loro, nonostante le cuffie fatte prontamente arrivare nella giungla, non riescono nemmeno a telefonare.

No Skype for monkeys?

Non ci credo, forse è vero il contrario… mi sa che siamo scimmie troppo sceme per skype :-(

[UPDATE - E se fosse la vicinanza di radio 101 , qui di fronte, a intereferire in qualche modo? Però interferirebbe anche sulla voce, mentre i miei problemi sono sulla chat...]

L’unico modo di prevedere il futuro è costruirlo.

21 Marzo 2008 by max

Sarà che siamo molto presi a immaginare (e preparare) il nostro piccolo progetto di coworking, mi torna in mente questa bella frase che ho letto non so più dove. Mi piacerebbe che l’impegno di questi giorni servisse a costruire un pezzettino di futuro, nostro e di qualcun altro. Stay tuned, folks!